Chiodi di garofano

    Chiodi di garofano

    Originaria delle Molucche (Indonesia), oggi viene coltivata il molte aree tropicali, come Antille, Africa orientale, Cina e Zanzibar, che allo stato attuale rappresenta l'isola con la maggior produzione mondiale di questa spezia.

    Come per tante altre spezie, anch'essa era una spezia conosciuta sin dall'antichità; già nel 266 a.C. gli alti dignitari cinesi masticavano chiodi di garofano per migliorare il profumo del loro alito mentre parlavano con l'imperatore, ma sembra che furono gli Arabi, nel IV sec. ad introdurre questa spezia in Occidente, grazie soprattutto al mito che aleggiava intorno ad essa; al punto che durante il Medioevo, una manciata di chiodi di garofano valeva mezzo bue o un montone. Lo stesso Dante la cita nella XXIX canto dell'Inferno, dove condanna il comportamento scialacquatore di un ricco senese.

    Per quanto riguarda la tradizione "magica", ne abbiamo un esempio anche quì in Italia, in cui nella cittadina della Serenissima del XVI, una certa Elena Cumano venne accusata di stregoneria, in quanto etichettata come fattucchiera capace di creare potenti infusi d'amore, preparati sapientemente con spezie quali cannella, pinoli, uvetta, chiodi di garofano, cardamomo, pepe, zafferano, mandorle, noce moscata.

     I chiodi di garofano vengono ottenuti dal Syzigium aromaticum, pianta sempreverde dall'aspetto arboreo, che può raggiungere un'altezza di 10-15mt, con una chioma conica o piramidale, che presenta delle foglie opposte, semplici, coriacee di forma ovale-lanceolata: I fiori sono delle infiorescenze a pannocchia, terminali, ramificate con 4 sepali e 4 petali, prima di colore verde e poi rossastri. I frutti invece sono una bacca indeiscente, ellittica, purpurea, uniloculare, che contiene da 1 a 5 semi.

    La droga è costituita dal bottone fiorale essiccato comunemente chiamato chiodo di garofano

    I cui principi attivi presenti in grande quantità sono tannini, flavonoidi, polifenoli, ed un olio essenziale costituito al 90% da eugenolo.

    Utilizzati sin dall'antichità come decotti disinfettanti e antinfiammatori, veniva persino utilizzato dagli antichi Egizi per imbalsamare i cadaveri grazie al suo elevato potere antimicrobico, utile contro funghi e batteri.

    Grazie ai continui studi è stato possibile dimostrare l'attività antinfiammatoria, che tende ad inibire la migrazione leucocitaria verso i tessuti infiammati e l'inibizione dell'attività enzimatica della ciclossigenasi. Al tempo stesso anche l'azione antisettica, principalmente legata al suo olio essenziale, è stata dimostrata verso microorganismi gram positivi e negativi.
    La composizione dell'olio essenziale di chiodi di garofano ha dimostrato anche che inibisce la proliferazione dei batteri responsabili delle carie dentali e di altri disturbi periodontali.
    Ulteriori studi hanno dimostrato le proprietà epatoprotettive dell'eugenolo, svolgendo un'azione antiossidante che previene la perossidazione lipidica.

    I principi attivi presenti nei chiodi di garofano presentano anche proprietà analgesiche per questo risultano molto efficaci per il trattamento di infiammazioni e dolori della cavità orale o dei denti. Utile anche per fare sciacqui e gargarismi, in soluzione acquose per infiammazioni della mucosa orofaringea.

     ATTENZIONE, i decotti di chiodi di garofano non possono essere assunti in caso di ulcere peptiche, ed per uso esterno in caso di dermatiti.

    Usi ed applicazioni sopra riportate non presentano in alcun caso natura prescrittiva o terapeutica. Sono soltanto di divulgazione ed approfondimenti.
    Consultare sempre preventivamente il proprio medico in caso di malessere o malattia.
     

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